Contro il mal di mare

Per combattere la nausea provocata dal rollio della barca, si possono utilizzare delle tecniche di pranayama che rilassano la parete addominale, e in particolare lo stomaco.

Giovanni Viviani, skipper e insegnante di Yoga, propone un allungamento della fase espiratoria (rechaka) e dell'apnea a polmoni vuoti (bahir kumbhaka), con una ritrazione spontanea della muscolatura addominale che provoca una sorta di massaggio sull'addome. Con il piacevole effetto di far regredire la nausea, almeno quella di modesta entità. Dunque immaginandoci coinvolti in una situazione del genere, si procede con una normale inspirazione nasale (puraka) seguita da un'espirazione prolungata durante la quale si contraggono i muscoli addominali.

Segue una ritenzione del respiro purché piacevole, non faticosa, e infine si inspira nuovamente.

Si continua così finché il sistema neurovegetativo risponde positivamente e la nausea diminuisce o scompare; in caso contrario occorre impegnarsi in qualche attività (come stare al timone o regolare le vele).

Altrettanto fastidioso è il mal di terra, ovvero quando si scende dalla barca e si sbanda, con una sgradevolissima sensazione di instabilità e timore di cadere. In tal caso, si procede con la stessa respirazione proposta qui sopra.

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